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Raccolta differenziata a Treviso: il 75% raggiunto, ma anche cittadini incavolati neriIl comunicato di Gabriele Folli è come sempre improntato sul "Dio, Patria, e Differenziata", ma la situazione su Treviso non è così rosea come viene presentata. Nella realtà Contarina, e con lei la giunta Manildo, è coinvolta da aspre polemiche legate proprio dall'invasione di rifiuti in centro.

A cavalcare l'ondata di indignazione, portata avanti dai commercianti della Marca è la Lega del capogruppo in Regione Federico Caner.
Nella realtà, è bene dirlo, Treviso ha affrontato le stesse identiche problematiche di Parma: i bidoni erano diventati punto di accoglienza di discariche improvvisate e sono stati tolti ( più o meno a maggio ), in Centro la sporcizia è aumentata a livelli intollerabili, e i problemi sono stati scaricati su non meglio identificati "incivili". Oltre a ciò anche lì ( polemica di queste ore ) stanno nascendo discariche improvvisate laddove prima non c'erano.


Le differenze con Parma sono essenzialmente due: la prima è che a Treviso invece che creare le fantomatiche guardie ambientali ( a Parma conosco uno che ha un cugino che abita accanto ad una signora che ne ha vista una dal vivo, di guardie ambientali, ndr ) hanno potenziato gli operatori ambientali, che ora verificano ed eventualmente multano. La seconda differenza è che nel territorio della Marca la differenziata è certificata al 75%, mentre a Parma dalla documentazione Iren si evince un 63%. Veniamo dopo i trevigiani anche se si avverassero i sogni di Folli che ci vogliono al 70%, ovviamente anche nel caso in cui davvero non arrivino rifiuti da fuori provincia. Il che resta da vedere.

 

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Treviso città virtuosa. In poco più di un anno dall'introduzione della raccolta porta a porta, con tariffazione puntuale per il residuo, i dati lo dimostrano: siamo circa al 75%. Un dato che fa riflettere se paragonato alla media nazionale che si attesta sul 43 %, Parma, a un anno e mezzo dalla introduzione delle differenziata spinta, ha raggiunto il 70 %.

E la parola chiave secondo i responsabili di Contarina Spa, la società che si occupa della raccolta e della gestione dei rifiuti nella città di Treviso ed in altri 50 Comuni della provincia, è una sola "responsabilizzare" gli utenti. Questo, attraverso l'applicazione della tariffazione puntuale.

L'assessore all'ambiente Gabriele Folli, assieme ad Alessandro Angella responsabile della Struttura operativa Ambiente, Cinzia Giuffredi della stesso settore ha fatto visita, nei giorni scorsi, alla sede di Contarina Spa a Fontane di Villorba. La ditta conta 645 addetti, ha un fatturato relativo all'anno in corso di circa 80 milioni di euro e nasce dall'unione di due Consorzi: Priula e TVTRE, fornendo una gestione integrata per un bacino di utenti di circa 550 mila abitanti.
L'assessore è stato ricevuto in azienda da Paolo Contò direttore del Consorzio Priula, da Michele Rasera direttore di Contarina, da Franco Zanata presidente di Contarina e da Luca Zanini responsabile area ricerca e sviluppo dell'azienda. L'incontro è proseguito poi nel Municipio di Treviso dove l'assessore ha incontrato, il sindaco Giovanni Manildo ed il vicesindaco con delega all'ambiente Roberto Grigoletto.

Treviso si presenta come una città pulita, accogliente ed ordinata. Lungo le strade sono stati tolti tutti i cassonetti, comprese le campane per il vetro e quelli per gli scarti vegetali. Solo poche deroghe, come ad esempio in un angolo del centro dove sono presenti bidoni per raccolta, che sono chiusi a chiave e adibiti solo a specifici utenze. La tariffazione puntuale è stata introdotta da luglio 2014. La raccolta dei rifiuti avviene secondo il sistema del porta a porta con l'obiettivo di finalizzare gran parte del rifiuto conferito a riciclo. Un modello che si fonda sul concetto di responsabilizzazione dell'utenza attraverso l'applicazione delle tariffazione puntuale sul residuo per quanto riguarda le utenze domestiche ed all'applicazione delle tariffazione puntuale a gran parte delle frazioni di rifiuto per quanto riguarda le utenze non domestiche.

"Il nostro modello – ha spiegato Paolo Contò – è basato sulla responsabilità degli attori che a vario titolo sono coinvolti nella filiera della raccolta differenziata a partire da formazione, educazione alle regole, separazione corretta dei rifiuti e applicazione della tariffa puntuale che prevede sgravi in bolletta per i cittadini virtuosi ed ovviamente maggiori oneri per chi produce più rifiuto indifferenziato".

La differenziata a Treviso prevede la raccolta domiciliare di umido, VPL – Vetro, plastica e lattine; residuo, carta e scarti vegetali (per chi ne fa richiesta), con frequenze di raccolta simili a quelle di Parma modulate in funzione della complessità urbanistica del quartiere (come peraltro avviene anche qui da noi dove il centro storico ha frequenze maggiori per residuo ed organico). Interessante la soluzione adottata a Treviso relativa agli orari di esposizione e raccolta, dove per il centro storico nella cerchia interna alle mura prevede un esposizione entro le 22 di sera ed una raccolta che procede fino alle 3 del mattino ed un'esposizione notturna per il resto della città con il servizio che parte intorno alle 5 del mattino in modo da liberare la maggior parte delle strade alla ripresa dell'attività mattutina.
Sul fronte delle tariffe vediamo come il modello veneto, dove esiste da anni una cultura diffusa sulla raccolta differenziata, produca effetti benefici per le tasche dei cittadini grazie anche ad una minore produzione di rifiuto procapite che si attesta su 350 kg totali di cui solo 87 avviati a smaltimento, contro i valori di Parma (550 kg totali di cui 160 avviati a smaltimento).
Se applicassimo i risultati di Treviso a Parma ai costi attuali di smaltimento vi sarebbe un risparmio di oltre 2 milioni di Euro per le bollette dei cittadini, confermando la convenienza economica oltrechè ambientale per fare una raccolta di buona qualità.

"L'esperienza di Contarina applicata a Treviso – spiega l'assessore all'ambiente Folli – rappresenta senza dubbio un modello di riferimento per poter migliorare anche il lavoro che stiamo portando avanti qui a Parma. Con il Comune di Treviso abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione che ci vede impegnati come amministratori in una sfida importante e coraggiosa di cui beneficeranno le future generazioni"

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