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"La notte dei senza dimora": una luce sugli invisibili

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Gli stand e la tenda berbera che hanno impreziosito Piazzale della PaceGli stand e la tenda berbera che hanno impreziosito Piazzale della Pace“La notte dei senza dimora”: questo il nome dell’iniziativa andata in scena nella serata di sabato in piazzale della Pace. Un evento, organizzato dall’associazione Pane e Vita Onlus, cha si è posto il nobile obiettivo di dar vita ad una riflessione sul fenomeno della povertà e delle condizioni dei senza dimora di Parma. Sono 250, di cui un centinaio assistiti proprio dall’associazione, le persone che sopravvivono, sul territorio comunale, senza un tetto sotto il quale dormire: una cifra che descrive numericamente le proporzioni di un dramma che sfianca il mito di una città che, fino ad un recente passato, andava fiera della propria qualità della vita. L’evento ha avuto proprio il compito di sensibilizzare sulla questione e dar voce e visibilità a chi rappresenta una “notizia” quasi esclusivamente quando le temperature si abbassano: “la cosiddetta emergenza freddo che significa venti posti nei dormitori in più rispetto ai 64 maschili e 20 femminili permanenti”, la definisce Luigi Martusciello, presidente dell’associazione nata a Parma nel giugno del 2007.



“Dalle maglie mediamente larga dell’assistenza sociale di Parma – spiega - ci sono persone che rimangono completamente fuori. Noi ne incontriamo mediamente 100 per ogni uscita e stimiamo 250 senza fissa dimora sul territorio di Parma”.
Un’emergenza sociale che si manifesta attraverso due fenomeni: “uno è l’aumento degli italiani tra i senza fissa dimora, – prosegue Martusciello – l’altro è la continua richiesta di famiglie che chiedono il cosiddetto pacco viveri: ci conoscono e nonostante l’Emporio e la rete dei servizi sociali chiedono una sussistenza anche in termini di vestiario e materiale didattico per i bambini. Tutto questo è molto triste”.
“La solidarietà sociale – sottolinea il presidente - basta stimolarla: noi facciamo le raccolte alimentari fuori dai supermercati. La facciamo costantemente e abbiamo una risposta enorme. Basta divulgare e promuovere questo fenomeno, dire alla gente “dateci una mano” e la gente risponde. Anche chi ha poco: anzi, spesso chi ha poco risponde di più”.

Sono numerosi i progetti che l’associazione Pane e Vita sta tentando di portare avanti, come ci illustra la volontaria Francesca Pisegna. Tra questi “la creazione di una cooperativa per cercare di inserire queste persone nel mondo lavorativo” e altri, invece, di carattere culturale: “Stiamo cercando di organizzare in collaborazione la Biblioteca Civica di Parma, che ci darà gli spazi, dei corsi e dei laboratori per persone che durante la giornata stanno per strada, offrendo uno spazio per dar loro anche un contributo culturale, come corsi di lingua e di educazione civica”.

Per proporsi come volontari e contribuire a questi progetti, distribuire pasti ed assistere i senza tetto,  è possibile contattare l’associazione ai numeri: 327 4374532 e 338 3921694.